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Tributo a Lorenzo Perosi - VaticanoRestauro conservativo monumenti marmo scultura03.05.2007 - La Hermes Decori rende omaggio al suo Direttore ArtisticoPosto in Vaticano l’altorilievo bronzeo di Franco Travi, commissionato per il 50° anniversario della morte di Lorenzo Perosi. Sono giorni d’orgoglio e di profonda soddisfazione per la Hermes Decori, giovane società bergamasca attiva nell’arte del restauro e della decorazione d’ambienti. Ad essere al centro dell’attenzione, l’importante riconoscimento che il Vaticano ha assegnato al suo direttore artistico, Franco Travi, per l’opera realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Lorenzo Perosi. L’altorilievo in bronzo, unica opera d’arte ad essere presente nel palazzo del Santo Uffizio, è stata affissa sulla parete esterna di quella che per molti anni fu la dimora del musicista, a testimonianza del prezioso contributo da lui lasciato. È una scultura dal simbolismo intenso che sottolinea in sintesi le peculiarità e profonda fede del maestro Perosi. Al centro della composizione risalta l’effige del Maestro, circondata dalle arcate della Chiesa e dalle canne di un organo, lo strumento prediletto dal compositore. Gli elementi decorativi che si intrecciano nella parte superiore rappresentano l’armonia creata dalle note che si fondono tra loro, mentre la tastiera rappresentata in fuga prospettica nella parte inferiore ricorda la perpetuità della musica e il suo poter, in quanto forma di preghiera, tendere all’infinito. Traspare dai bagliori bronzei del rilievo il ricco lavoro di ricerca e di elaborazione, come testimoniano i bozzetti che lo scultore ha tracciato con mano sicura. “La forza di un’opera come questa - sottolinea l’Ufficio Pareri Esperti del Vaticano - oltrechè nell’abilità esecutiva dell’artista, risiede nell’elaborazione concettuale da cui si origina, che dimostra come l’eccellenza dell’arte non possa trovare spazio nel territorio dell’improvvisazione e dell’estro fine a se stesso”. Una convinzione condivisa dall’Associazione italiana Santa Cecilia e dal Presidente della Hermes Decori, Gabriele Crispo. Conseguentemente ad una severa selezione la Commissione Vaticana ha maturato la scelta di affidare esclusivamente l’esecuzione dei “bozzetti” al Maestro Travi. Significative in proposito le parole pronunciate da Monsignor Boccardo, segretario generale del Governatorato della Città del Vaticano, durante la cerimonia celebrata davanti all’opera nel giorno dell’inaugurazione, che ha sottolineato come “l’altorilievo dello scultore bergamasco abbia arricchito l’ingresso del palazzo, ricordando ai passanti l’avventura umana e musicale di Perosi e alimentando il gusto per le cose belle”. E di cose belle se ne intende senza dubbio la Hermes Decori, che ha fatto della passione per l’arte il fulcro della sua attività. In un mercato sempre aperto a interessanti prospettive di sviluppo, questa giovane realtà opera mantenendosi sempre all’altezza delle aspettative: una squadra abile e motivata per le rifiniture più accurate, collaborazioni proficue con artigiani specializzati, il riferimento stabile all’aggiornamento e alla maestria delle scuole d’arte sono i fattori che, uniti all’esperienza di Gabriele Crispo e soci, hanno fatto conoscere il suo nome ben oltre il territorio orobico. Ed è proprio dalla collaborazione con Franco Travi, la cui arte ha trovato celebrazione nella capitale proprio in questi giorni con l’altorilievo dedicato a Perosi, che scaturisce quel quid in più su cui la società ha impostato il proprio operato: una miscela di esperienza e di ispirazione capace di trasmettere la bellezza e la cultura dell’arte del decoro. |
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